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CORSO DI RECITAZIONE ED ELEMENTI DI REGIA

"Abbiamo visto sbocciare amicizia, talento, fiducia, consapevolezza. Insegnare teatro per noi significa accompagnare una persona per un tratto di strada, avendone cura, rispettandone l’unicità e sviluppandone la personalità. 
Abbiamo persone di tutte le età che lavorano insieme, a volte diventano attori o registi, altre volte trovano semplicemente un posto in cui rigenerarsi ed essere felici."
(Viren e Savino)

I NOSTRI CORSI RIAPRONO CON UN INCONTRO DI PRESENTAZIONE GRATUITO IL 21 SETTEMBRE 2017 ALLO SPAZIO OPI (CORSO CASALE 46H, TORINO) ALLE ORE 20.30

 

  • Attraverso l'esplorazione e la sperimentazione attiva delle proprie potenzialità espressive il corso ha come obiettivo principale quello di comprendere cosa sia il teatro diventandone da subito protagonista. Attraverso il percorso della messa in scena verranno forniti tutti gli strumenti necessari ad un apprendimento sul campo dell'arte dell'attore.

  • Argomenti del corso:

    -improvvisazione,
    -recitazione teatrale e cinematografica,
    -messa in scena,
    -creazione scenica,
    -consapevolezza dei propri mezzi espressivi: corpo, postura, gestualità, voce.

    QUANDO:

    1°modulo - da settembre a dicembre con la messa in scena dei "dialoghi d'autore"
    2° modulo - da gennaio ad aprile con la messa in scena di uno spettacolo collettivo in un teatro della città.

    FREQUENZA:
    un giorno a scelta fra martedì, mercoledì e giovedì, ciascuna sera dalle 20.30 alle 23.30. 

    ETA': 
    dai 16 anni in su.

    PER PARTECIPARE ALL'INCONTRO DI PRESENTAZIONE BASTA SCRIVERE UNA E-MAIL ALL'INDIRIZZO: compagniagenovesebeltramo@gmail.com

    Per qualsiasi altra curiosità potete contattarci direttamente al 3384184909

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LABORATORIO TEATRALE TEMATICO

Percorso di formazione teatrale per studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di I e II Grado condotto da Savino Genovese e Viren Beltramo.

"Non avevo le parole per dire cosa mi si agitasse dentro..." Edgar Lee Masters

Il laboratorio proposto implica la partecipazione degli studenti alla pratica attiva dei mezzi espressivi del teatro e lavorerà sull'attivazione di quelle energie fisiche e psichiche più nascoste e sorprendenti dei singoli e dell'intera collettività partecipe, necessarie ad un ascolto teatrale divertente e allo stesso tempo ignoto, esplorando gli infiniti spazi della fantasia.

Il laboratorio potrà vertere su uno a scelta di questi temi:

  • Disturbi alimentari
  • Memoria della Shoa
  • Dipendenza da videogiochi

Oppure potrà essere un percorso di:

  • Approfondimento di un tema o un autore presente nel programma di studi

Qualsiasi sia la scelta del tema o dell’autore il percorso proposto non sarà quello dell’animazione teatrale, ma di un vero e proprio laboratorio, che si concluderà con una performance, un viaggio che condurrà alla messa in scena di uno spettacolo scelto dai partecipanti, in accordo con il docente, che sarà punto d’arrivo e verifica del lavoro svolto e di quanto sperimentato.

L’azione teatrale aiuta sia a superare le insicurezze che ad incanalare le proprie energie vitali in una produzione creativa.

Il laboratorio si articola in:

  • approccio alla phonè attraverso l’ascolto e l’emissione di suoni, introduzione alla corretta   dizione e ad un utilizzo corretto della voce;
  • graduale consapevolezza delle proprie capacità espressive e interpretative attraverso il lavoro sul corpo, sui ritmi, sulla relazione del soggetto con lo spazio, sull’espressività del viso e di tutta la persona;
  • esplorazione del rapporto gruppo-individuo, individuo-pubblico;
  • esplorazione delle possibili applicazioni degli strumenti dell’attore alla vita quotidiana di ogni singolo partecipante;
  • creazione o adattamento di un testo drammaturgico
  • creazione collettiva di una performance e messa in scena;
  • allenamento della memoria in rapporto agli altri e ai movimenti di scena e apprendimento di tecniche mnemoniche.

DURATA e N. PARTECIPANTI: Il laboratorio si articola in 10 incontri di 2 ore ciascuno, più la giornata intera della messa in scena finale. Numero massimo di partecipanti: 30 persone. Numero minimo: 10 persone.

INCONTRI DI APPROFONDIMENTO SUI DISTURBI ALIMENTARI A CURA DELLA PSICOLOGA NADIA PERINO

Ad integrazione del laboratorio sui disturbi alimentari proponiamo al gruppo classe un percorso che consenta di approfondire il rapporto fra emozioni, relazioni e cibo.

Il percorso, condotto da una psicologa esperta di adolescenza, parte dall’incapacità di prendere coscienza degli stati d’animo e dei vissuti personali e dalla conseguentemente difficoltà di rispettare quelli altrui.

Umberto Galimberti utilizza l’espressione ANALFABETISMO EMOTIVO per indicare questa difficoltà, diffusa tra i giovani, nel riconoscere e nominare le emozioni.

Ne deriva un senso di smarrimento che può inficiare significativamente l’autostima personale e il senso di autoefficacia.

Si utilizzeranno quindi alcuni stimoli, tratti dallo spettacolo cui si ispira il laboratorio, per favorire gruppi di discussione e confronto, secondo una modalità attiva ed esperienziale che vedrà i ragazzi protagonisti di un percorso di crescita.

A seconda delle esigenze specifiche del gruppo classe, indicate dagli insegnati referenti, saranno possibili approfondimenti e focus non solo sulla tematica dei disturbi del comportamento alimentare, ma anche, in senso più ampio, sulla percezione dell' identità corporea, le relazioni tra i pari, la cura di sè e del proprio benessere psico-fisico.

 

 

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LA LETTURA CREATIVA

I grandi classici come non li avete mai visti

"Cantami, o Musa, l'uomo di multiforme ingegno" Odissea,Omero.

La lettura creativa non è altro che l'apice più alto del leggere. Il forte legame che esiste fra la lettura e la fantasia sarà il nostro terreno di gioco. La voce sarà il nostro strumento.

  • L'inizio del percorso creativo: quando leggiamo qualsiasi testo nella nostra mente, catturiamo delle immagini dalla parola scritta. Queste immagini possono essere fermate, incanalate e trasportate nella realtà in modi diversi: possiamo disegnarle, scriverle, ricordarle o sognarle. Il nostro lavoro partirà proprio dall'analisi del potere suggestivo della parola scritta.
  • La lettura ad alta voce: quando leggiamo ad alta voce, le immagini che la lettura ci suggerisce rimangono più facilmente impresse nelle nostre menti e, sovente, il loro aspetto è più verosimile, assomiglia più a qualcosa di reale, tangibile.
  • Leggere di fronte ad un pubblico: quando ci troviamo nell'occasione di dover o poter leggere un testo di fronte a delle altre persone acquisiamo il potere, se abbiamo gli strumenti necessari per saperlo fare, di contagiare gli altri con le nostre parole e le nostre intenzioni. Possiamo ascoltare e osservare insieme a chi ci ascolta la stessa storia, diventando parte del racconto stesso. In questo modo potremo regalare al nostro pubblico un maggior livello di comprensione, contagiandolo con la nostra immaginazione.

Affrontare i grandi classici con un gruppo classe implica:

  • lo studio sui personaggi,
  • la comprensione del testo,
  • l'interpretazione delle parole scritte,
  • lo sviluppo della creatività e dell'immaginazione.

Gli studenti proveranno a diventare i personaggi stessi, per utilizzare le parole come fossero

proprie, per saper narrare in pubblico una storia millenaria e universale.

Altri strumenti di apprendimento, previsti nel percorso, saranno:

  • sviluppo dell'ascolto,
  • approccio alla phonè,
  • esplorazione dei risuonatori acustici,
  • accenni all'interpretazione e all'improvvisazione.

Il laboratorio di lettura creativa si articola in cinque incontri di due ore ciascuno per un totale di dieci ore.

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Galleria Immagini

Verso il Furioso

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