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Nonno Rosenstein nega tutto

SELEZIONE PREMIO INTERNAZIONALE "IL TEATRO NUDO" DI TERESA POMODORO 2015

Drammaturgia di
Marco Bosonetto

Regia di
Savino Genovese
Con gli attori
Viren Beltramo
Savino Genovese
Con i musicisti:
Marco Bosonetto, voce e flauto
Matteo Castellan, fisarmonica
Giuliano Contardo, chitarra
Stefano Risso, contrabbasso

 

 “Perché non potevo permettere che mi rubassero la cosa per cui avevo vissuto fino al 17 aprile 1942. La nostra musica, quella dei ghetti liquidati, degli shtetl distrutti. Dovevamo continuare a suonarla, a tenerla in vita come un incubo, perché chi aveva tentato di spazzarci via sapesse che aveva fallito e noi danzavamo ancora nei cortili, tessevamo foreste di suoni attorno a meravigliose radure di silenzio.”

Mai come ora sentiamo l'esigenza di raccontare questa storia. Quella di uno scapestrato musicista kletzmer, reduce di Auschwitz, che decide di prestarsi all'agghiacciante manipolazione di un gruppo di negazionisti perché non sopporta il peso del ricordo di quanto ha subito nei campi di concentramento e del suo rapporto con la nipote che tenta di salvarlo. Una giovane donna che difende la memoria, ricostruendo con amore, crudeltà e ironia, la fragile esistenza di un uomo, suo nonno, per fornire a tutti noi uno specchio nel quale riflettere. Una giovane donna in rappresentanza di una generazione che sta perdendo i testimoni diretti dell'olocausto e che ha il dovere, la responsabilità, di proteggere la verità storica affinché una simile atrocità non venga negata né riproposta.

La Compagnia GenoveseBeltramo presenta Nonno Rosenstein nega tutto, spettacolo originale con musica klezmer dal vivoTratto dal romanzo omonimo di Marco Bosonetto (pubblicato da Baldini & Castoldi nel 2000) e adattato per il teatro dallo stesso autore, Nonno Rosenstein nega tutto ribadisce la necessità di non dimenticare il male assoluto della Shoah, ma lo fa utilizzando una prospettiva inconsueta ed estremamente attuale, mettendo in scena il confronto tra un nonno reduce di Auschwitz che vorrebbe cancellare i propri ricordi e una nipote che meglio di lui avverte i pericoli dell’oblio. Un incontro fra generazioni e sensibilità diverse, una riflessione sul problema della memoria che usa l’ironia per uscire da ogni retorica celebrativa.

In scena, musica e parola si fondono. I quattro musicisti accompagnano le vicende con brani della tradizione ebraica, interagendo con gli attori e scandendo il ritmo dello spettacolo.

NOTA PER GLI ORGANIZZATORI

Conoscendo la precaria situazione economica in cui si trovano gran parte delle realtà culturali e artistiche del nostro paese, dal 2016 è disponibile una versione dello spettacolo senza musica dal vivo, con la presenza dei soli attori in scena e le musiche registrate.

L'autore

Marco Bosonetto ha pubblicato tre romanzi Il Sottolineatore Solitario (Einaudi 1998), Nonno Rosenstein nega tutto (Baldini & Castoldi 2000, ora tradotto anche in Francia), Requiem per un'adolescenza prolungata (Meridiano Zero 2008) e la raccolta di racconti Morte di un diciottenne perplesso (Baldini Castoldi Dalai editore 2003) che è diventato il film Due vite per caso, di Alessandro Aronadio, presentato al Festival di Berlino nel 2010. Per i lettori più giovani ha scritto Uffa, cambio genitori! (Einaudi Ragazzi, 2011) e L'economia è una bella storia (Feltrinelli Kids, 2013). Nel 2015 pubblica con Piemme il romanzo Un'ora sola. Per il teatro ha scritto due monologhi messi in scena dalla compagnia Sinequanon: Mucche ballerine (Premio Il Gioco del Teatro 2007 e Premio Eolo 2008 per la migliore novità italiana per ragazzi, presentato in versione francese al Festival di Avignone 2008) e Quanto sa di sale.

Servizio sullo spettacolo a cura di GRP Televisione: https://www.youtube.com/watch?v=DiCcMEhInv4

Rassegna stampa: http://www.compagniagenovesebeltramo.it/rassegna-stampa.html